regina margherita

È nel 1881 che a Venezia ha inizio un regolare servizio di linea con mezzi a propulsione meccanica. Nell’ autunno di quell’anno infatti in occasione del “Congresso di Geografia” il primo vaporetto, denominato “Regina Margherita“, appare sul Canal Grande. Dopo l’esperimento del Regina Margherita viene costituita a Parigi una società anonima con capitale francese sotto il titolo di “Compagnie des bateaux Omnibus” la quale, ottenuta la concessione di esercitare la linea del Canal Grande, dà corso alla costruzione di 8 battelli presso i cantieri francesi di Rouen. Così, attraversando la Francia per il Canale della Linguadoca e circumnavigando l’Italia, i primi 8 vaporetti giungono da Rouen a Venezia. L’iniziativa dapprima viene avversata dai gondolieri che vedono nei vaporetti dei terribili concorrenti. Ben presto però i vantaggi introdotti dal nuovo mezzo di trasporto non mancano di rendersi evidenti e le critiche inizialmente manifestate dai cittadini veneziani si trasformano in vero entusiasmo. Introdotti in città a inizio Novecento i vaporetti si caratterizzano per essere imbarcazioni a ponte unico, aperti a prua e con la plancia posta nel corpo centrale, in posizione lievemente appruata. I modelli più antichi presentavano una plancia rialzata per consentire di ricavare al disotto della stessa i locali macchine contenenti le caldaie-vapore e spesso si presentavano in estate completamente aperti sia a prua che a poppa; i mezzi attualmente in circolazione presentano invece un’ampia cabina a poppavia della plancia destinata ai passeggeri, oltre che dei posti all’aperto a prua (sistemazione, quest’ultima, che tende però a scomparire nei mezzi più moderni). Nonostante oggi siano tutti spinti da motori diesel, è rimasta nel nome l’antica dizione usata quando ancora viaggiavano a vapore. Il Regina Margherita era usato per collegare le isole della laguna, mentre per navigare nel Canal Grande si doveva smontare la parte superiore dell’albero, per poter passare sotto ai ponti che attraversano il canale, per questo motivo l’albero è composto di due parti, una fissa e l’altra abbattibile.


L’originale

Descrizione generale
  • Varo        1881
  • Tipo         Vaporetto
  • Funzione Trasporto pubblico
Caratteristiche generali
  • Lunghezza ft 19,70 m
  • Larghezza       3,80 m
  • Pescaggio:
  • Prua     0,82 m
  • Poppa   1,90 m
Propulsione

Motore A vapore


modello costruito da Giulio Granata
  • Scala             1:20
  •  Lunghezza 98,0 cm
  •  Larghezza  19,5 cm
  •  Altezza        43,0 cm

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: