Gozzetto catanese Ella

Ella, gozzetto catanese originariamente utilizzato per la pesca, ma negli anni successivi con l’avvento delle imbarcazioni a motore, restaurato e riadattato per scuola nautica e turismo. Armato con una vela latina fissata ad una unica alberatura centrale e dotato di una coppia di remi. La struttura portante è una solida chiglia che corre da poppa a prora alla quale sono attaccate una serie di costole che compongono l’ossatura dell’imbarcazione. Il risultato è analogo ad una gabbia toracica, alla quale viene appoggiato il fasciame costituito da una serie di tavole di legno disposte da prora a poppa. Le forme del gozzo sono particolari e caratteristiche, a partire dai masconi, molto tozzi così come la prua e la poppa; la chiglia funge sia da spina dorsale dell’imbarcazione, che da deriva, sporgendo al di sotto dello scafo e terminando a poppa all’altezza del timone, sorreggendone le femminelle, ed a prora con un prolungamento tipico della provincia di provenienza. Il piano di calpestio è costituito solamente da un pagliolo in legno non inchiodato, che ha la funzione di creare un piano dove poter camminare. Non esiste un vero e proprio ponte continuo e stagno, anche perché si tratta di una barca di relativamente piccole dimensioni. Ci sono alcune traverse (banchi) che fungono da sedile per i passeggeri, e coperture all’estrema poppa ed all’estrema prora, sotto le quali vengono ricavati due gavoni, delimitati da due paratie; si ha così il gavone di prora e il gavone di poppa, che sono solitamente usati per riporre oggetti o le classiche attrezzature obbligatorie nautiche come l’ancora, il salvagente ecc. Interessanti sono le due passerelle laterali dette corridori, che servivano per far fuoriuscire l’acqua imbarcata da prua e forniscono un valido appoggio per i piccoli utensili necessari al pescatore nelle fasi operative. Sulla struttura descritta si possono trovare due o tre paia di scalmi sulla falchetta, sui quali poter fissare i remi. Gli scalmi sono sempre a caviglia, ossia costituiti solamente da un perno verticale leggermente svasato verso l’alto, ed i remi sono dotati di un contrappeso (girone) per diminuire la fatica durante la vogata; l’accoppiamento tra remi e scalmi di un gozzo è ottenuto attraverso una legatura particolare, detta stroppo. Per la costruzione del fasciame si utilizza il pino calabro, il larice, l’abete, il gelso e il leccio, mentre per la chiglia, le ordinate, il dritto di prora e di poppa viene preferito un legno più duro come la quercia. L’equipaggio è composto da uno o due uomini fissi con possibilità di 4 ospiti.


modello costruito da Salvatore Lo Monaco
  • Scala           1:50
  •  Larghezza    7,5 cm 
  •  Lunghezza 25,0 cm
  •  Periodo      1800

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