illuminazione

Illuminiamo il nostro modello, di Mauro Cappa

Durante le manifestazioni, al momento della domanda fatidica: ma ci sono le luci?…certo!!!!!!! è la risposta. Ed ecco che viene allungata la mano, con tutto il braccio, con il rischio di rovinare o rompere un pezzo del modello per raggiungere e azionare l’interruttore posto in un qualsiasi punto e magari sui ponti, così sono bene in vista. Allora io mi chiedo: ma voi avete visto qualche volta, sulle navi vere, dei grossi interruttori posti sui ponti che, per azionarli servono due o tre membri dell’equipaggio e, con la loro forza, cercano di azionare l’impianto delle luci? Beh, a parte la battuta non mi sembra il caso, comunque tornando a noi, la mia proposta e quella di creare un qualcosa che soddisfi le nostre esigenze, senza spendere grosse cifre. Eccolo qua. Io lo chiamo, comunemente, “sequenziale”. E’ composto da un servocomando, due supporti in legno o qualsiasi altro materiale purché sia di materiale isolante, quattro distanziali, viti, dadi, una piccola basetta 1000 fori e, per finire, una morsettiera a saldare, quelle che si usano in elettronica e dei micro interruttori. Tenete presente che il disegno allegato permette di far accendere solamente 3 lampadine che illuminerebbero tre punti del modello. Nel caso si avesse bisogno di illuminare altri punti del modello bisogna aumentare il numero dei microinterruttori in base alle esigenze. Ora mi congedo inviandovi un caloroso saluto. Ciao da Mauro Cappa.


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