Come costruire una pompa per un modello navigante

I modi per costruire una pompa per gli scarichi laterali su modelli navali naviganti e funzionanti con radiocomando, possono essere molteplici, per esempio si possono usare i motorini che pompano l’acqua sui tergicristalli delle auto Fiat, alfa, BMW, ecc. Questi ed altri motorini hanno il vantaggio di essere reperibili in un qualsiasi demolitore di auto, e (con opportuni adattamenti) di essere pronti per essere istallati. Potrebbero però dare dei problemi quali, per esempio, un eccessivo assorbimento di energia elettrica.

Tenuto conto che sui modelli navali vi sono altre funzioni più importanti, si rischierebbe, nel bel mezzo di una dimostrazione, di ritrovarsi senza energia elettrica per rientrare … in porto. Non va dimenticato nemmeno il fattore peso in quanto è molto importante avere disponibilità sia di carico, sia di dimensione: se pensiamo che una pompa di un’autovettura pesa mediamente 200 gr., nel tentativo di ottimizzare i due fattori (peso e dimensione), cosa difficile a farsi in un modello navale, ho pensato di costruirmi una mini pompa, con poca spesa e con materiale reperibile: TEFLON e NYLON, il tutto (compreso un motorino “Nabuchi” che si trova nei comuni giocattoli) con un peso complessivo di 55 gr. contro i 200 gr. iniziali.

Ora è d’obbligo spiegare come costruire materialmente la pompa. E’ molto semplice: basta avere a portata di mano un piccolo ma utilissimo attrezzo che quasi tutti i modellisti dovrebbero possedere, cioè un tornio. Questa macchina utensile può essere anche piccola, infatti non serve avere un tornio di alta precisione centesimale, o un tornio computerizzato, bensì è sufficiente un attrezzo anche manuale che faccia al caso nostro, per poter realizzare piccoli accorgimenti tecnici, atti a migliorare la qualità del nostro lavoro (con piccole soddisfazioni quotidiane). Conosco persone che si sono auto costruite ( magari copiando e modificando le strutture ) dei bellissimi tornietti (35 cm. in tutto) che funzionano e lavorano benissimo. Scusate questa parentesi, ma doverosa se vogliamo, per introdurci nel dettaglio della costruzione. Tagliamo dunque un pezzo di materiale di NYLON, meglio sarebbe reperire del materiale con diametro esterno nella misura voluta (vedi disegno) e procediamo al fissaggio del pezzo sull’autocentrante o mandrino del tornio, programmiamo poi una velocità di circa 2000 giri/min.

Si procederà prima alla sgrossatura nelle varie parti e dei pezzi, poi seguendo i vari passaggi si procederà alla finitura degli  stessi, mantenendo le stesse quote date dal disegno. Si fissa poi il corpo della pompa ad una squadretta per essere forata a 45°. Per questa operazione occorre forare prima con una punta piccola, poi procedere con una punta di diametro inferiore di mezzo millimetro del foro da effettuare e infine passare la punta della misura del tubetto che andrà inserito e saldato in questo foro (o incollato con colla epossidica a due componenti). Questo tubetto servirà da porta gomma per attaccare un ulteriore tubetto in silicone o altro materiale, per portare l’acqua alla destinazione e in quantità voluta.

La girante: per costruire la girante in materiale di Teflon è consigliabile procedere così:

  1.  Preparare il perno ( meglio se in acciaio inox ) che si dovrà incollare con  una goccia di LOCTITE oppure si dovrà spinare  nella sede della girante.
  2.  Preparare opportunamente sgrossata nelle sue parti la girante in Teflon, quindi procedere alla finitura del foro, sede del perno, spinare oppure  incollare il perno nella sede stessa.
  3.  Rimettere il tutto sull’autocentrante o mandrino del tornio, avendo cura di stringere il perno con una fascetta di rame o di ottone per non rovinarlo, passare alla finitura del pezzo nelle sue parti, con le misure e le quote indicate dal disegno; in questo modo sarete certi che il perno con la girante, saranno perfettamente allineati e in asse tra loro, senza sbilanciature.

Fatta questa operazione sarete pronti per l’ultima e più importante fase, cioè ricavare le palette della girante dal pezzo appena ultimato al tornio. Prima di togliere il perno con la girante ultimata dalle griffe o morsetti dall’autocentrante del tornio, segnare con una matita oppure con una punta da segno l’inizio di ogni griffa, e poiché tre sono i morsetti, altrettante le palette da ricavare, in questo modo saranno automaticamente già tracciate esattamente le linee da seguire per iniziare la rimozione della parte in accesso, con delle limette ad ago (reperibili in ogni negozio di modellismo) oppure con delle fresette, per la finitura della girante compresa la limatura del triangolo della parte antistante la palette, che servirà come aspirante dell’acqua. Ora la pompa è pronta per essere montata in ogni sua parte, servendosi di un filino di grasso o olio sul perno d’acciaio per eliminare eventuali attriti, infine chiudere con tre viti. Il coperchio della pompa si monta anche senza guarnizione, perché essendo in NYLON le parti aderiscono perfettamente, senza lasciare traboccare nemmeno una goccia d’acqua. Ora potete tirare un sospiro di sollievo, perché la pompa è finita, ma per renderla funzionante bisogna costruire una squadretta in alluminio da 0,5 mm. di spessore con una controventatura centrale affinché non si pieghi e un supporto sempre in NYLON, come sede di sostegno per il motorino, il quale verrà fissato al lato superiore della squadretta, con due viti. Quindi va  collegato il perno del motorino con il perno della pompa tramite un tubetto di gomma, oppure con un piccolissimo giunto e la pompa sarà pronta per essere installata nel vostro modello dandogli un altro piccolo ma nuovo effetto.

Articolo di Enrico Effali


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